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Salve lettori, in questa pagina discuteremo insieme vari argomenti, socio politico culturali.
Potete formulare domande alla redazione, proporre voi gli argomenti...
Al Presidente del Consiglio
Al Segretario Comunale
Oggetto: - Emendamento ai sensi dell’art. 42 del Regolamento del Consiglio Comunale.
Con la presente il sottoscritto consigliere comunale, nella qualità di Capogruppo consiliare del movimento “Alleanza per la Sicilia”, ai sensi dell’art. 42 del R.C.C. , inoltra emendamento in merito alla proposta di Delibera di Consiglio Comunale“MODIFICA allo STATUTO COMUNALE”, che si discuterà nel prossimo Consiglio Comunale del 24/01/2012, con il seguente contenuto:
v Sostituire il comma 4 dell’art. 17 col seguente:
“la risposta all’interrogazione e/o interrogazione a risposta immediata (c.d. question time) e/o all’interpellanza è obbligatoria entro il primo Consiglio Comunale utile, comunque entro 30 giorni dalla preposizione”
Alla luce di quanto sopradetto, il sottoscritto chiede, come proposta d’indirizzo la modificazione del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE con l’introduzione dell’art.55/bis per come segue:
“” REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE (approvato con deliberazione C.C. n. 48 del 10.5.2006)
Art. 55-bis
Interrogazioni a risposta immediata
1. Lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata ha luogo una volta al mese, di norma il mercoledì della prima settimana di ciascun mese. Alle sedute dedicate allo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata intervengono il Sindaco o il Vice Sindaco e l’Assessore o gli Assessori competenti per le materie sulle quali vertono le interrogazioni presentate.
2. Entro le ore dodici del giorno antecedente a quello nel quale è previsto lo svolgimento delle interrogazioni di cui al comma 1, un consigliere per ciascun Gruppo può presentare un'interrogazione per il tramite del capogruppo al quale appartiene.
3. Le interrogazioni di cui al comma 1 debbono consistere in una sola domanda, formulata in modo chiaro e conciso su un argomento di rilevanza generale, connotato da urgenza o particolare attualità politica. Quando sia richiesto che la risposta venga resa dal Sindaco o dal Vice Sindaco, l'argomento delle interrogazioni presentate deve rientrare nelle materie non rientranti in alcuna delega assessoriale. Negli altri casi, il Presidente del Consiglio invita a rispondere l’Assessore o gli Assessori competenti per le materie sulle quali verta il maggior numero di interrogazioni presentate.
4. Il presentatore di ciascuna interrogazione ha facoltà di illustrarla per non più di un minuto. A ciascuna delle interrogazioni presentate risponde il rappresentante dell’esecutivo, per non più di tre minuti. Successivamente, l'interrogante o altro consigliere del medesimo Gruppo ha diritto di replicare, per non più di due minuti.
5. Le interrogazioni svolte con la procedura di cui al presente articolo non possono essere ripresentate come interrogazioni ordinarie.
6. Le interrogazioni di cui al presente articolo possono essere presentate anche in Commissione su argomento rientrante nell’ambito di rispettiva competenza. In tal caso i poteri del Presidente del Consiglio sono esercitati dal Presidente della Commissione e l’intervento del Sindaco non è mai obbligatorio. “”
Castelvetrano, lì 20/01/2012
Il Capo Gruppo Consiliare del movimento ALLEANZA per la SICILIA - Rag. Piero D’Angelo
Palermo 18 gennaio 2012
COMUNICATO
Il fermo degli autotrasportatori e il blocco della circolazione hanno messo in ginocchio l’intera economia agricola della Sicilia. Milioni di euro i danni già arrecati al settore. La Cia Sicilia chiede un immediato incontro ai governi nazionale e regionale
Il presidente della CIA siciliana, Carmelo Gurrieri, ha chiesto ai Ministri degli Interni e delle Risorse agricole, al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alle Risorse agricole interventi urgenti per garantire il diritto al trasporto dei prodotti ortofrutticoli e del latte e per evitare pericolose contrapposizioni tra produttori agricoli e soggetti attuatori del fermo dell’autotrasporto. Agli stessi la Cia siciliana ha chiesto un immediato incontro per fronteggiare la grave situazione in atto.
La protesta degli autotrasportatori e di quanti si sono uniti alle loro iniziative, seppur comprensibile, non può essere condivisa allorquando contribuisce a peggiorare le condizioni economiche di migliaia e migliaia di agricoltori che sono costretti a far marcire il prodotto sulle piante e a dover buttare il latte prodotto nei propri allevamenti.
La protesta purtroppo ha già prodotto un risultato purtroppo negativo: danni per milioni di euro a carico del comparto e dei produttori agricoli vittime del fermo. Continuando così il danno non potrà che crescere in maniera esponenziale.
La CIA siciliana riconosce il diritto alla protesta di quanti vogliono manifestare, ma non può riconoscere il diritto a danneggiare così profondamente gli agricoltori che, primi fra tutti, subiscono l’aumento del costo dei carburanti e l’inasprimento del carico contributivo e fiscale e che si trovano, adesso nel pieno della campagna ortofrutticola, a non poter ricavare dal mercato il riconoscimento del proprio lavoro.
La CIA siciliana da tempo denuncia l’aggravarsi della crisi economica del tessuto produttivo della Regione anche a causa del crollo della redditività delle produzioni agricole. La recente manovra del Governo Monti ha ulteriormente esasperato la pressione fiscale e contributiva sul debole tessuto produttivo della Sicilia e reso insostenibile quella operante sul settore agricolo. L’assenza di interventi a sostegno della ripresa economica e per lo sviluppo del Mezzogiorno e quindi del settore agricolo e la distanza, sempre più marcata, evidente e crescente della politica dai problemi reali delle popolazioni e dei ceti produttivi, sono la causa vera che alimenta la rabbia, la disperazione e il sovversivismo di frange sempre più estese di cittadini e imprenditori che giorno dopo giorno si vedono respinti ai margini del processo produttivo e verso la povertà e il fallimento aziendale.
Confederazione italiana Agricoltori (PA)